Perdita di neve a quote medie
La combinazione di caldo, pioggia e vento da sud-ovest, a volte forte e localmente tempestoso, ha messo a dura prova il manto nevoso che si era formato a novembre. Soprattutto nelle Alpi occidentali e sul versante nord delle Alpi, alla fine di novembre il manto nevoso era superiore alla media stagionale in alcune zone.
Secondo i dati dell'Istituto WSL per lo studio della neve e delle valanghe SLF e di MeteoSvizzera, ad Adelboden c'erano più di 40 cm di neve. Questa è sparita completamente dal punto di misurazione entro il 9 dicembre. La stessa quantità di neve è andata persa anche a Guttannen. All'inizio dell'ultima decade di novembre, la stazione di misurazione di Château d'Oex registrava ancora un'altezza della neve di circa 35 cm, che si è sciolta entro il 9 dicembre. A Elm e Einsiedeln, nelle Alpi orientali, e a Lauterbrunnen, nell'Oberland bernese, si sono sciolti circa 20 cm di neve. La Chaux-de-Fonds nel Giura ha perso 30 cm di neve. Il manto nevoso sull'Urnerboden era di circa 10 cm il 10 dicembre, ben 40 cm in meno rispetto al massimo di fine novembre.
Anche in quota il manto nevoso si è ridotto leggermente, tornando generalmente ai livelli del periodo di riferimento 1991-2020 o leggermente al di sotto. Il 10 dicembre, presso l'ospizio del Grimsel, lo spessore della neve era di circa 50 cm, leggermente al di sotto della media pluriennale di 70 cm. Anche Montana alla fine di novembre registrava circa 70 cm. Il 10 dicembre lo spessore era di ancora circa 30 cm, un po' sopra la media. Anche le altezze della neve il 10 dicembre in Engadina e nell'Obergoms sono più o meno nella media: Samedan e Scuol con circa 10 cm, Ulrichen con 25 cm. Anche sul Weissfluhjoch l'altezza della neve il 10 dicembre era al valore di riferimento di circa 80 cm.