Il corpo umano si deve adeguare continuamente alle condizioni termiche dell'ambiente circostante. L'obiettivo dell'organismo consiste nel mantenere la temperatura corporea in modo costante a 37° C. Per questo, la produzione e la cessione del calore devono essere continuamente bilanciate. Essendo la termoregolazione collegata alla pressione sanguigna, con l'aumento dello stress termico anche il sistema cardiocircolatorio deve compiere maggiori sforzi. La distribuzione tipica dei dati sulla mortalità mostra solitamente un minimo in estate, tranne nei casi in cui si registra una particolare ondata di calore. Se le temperature rimangono elevate per più giorni, si ha un aumento dei casi di morte. Sono colpite soprattutto le persone anziane con patologie respiratorie e cardiocircolatorie. Più difficili da valutare sono gli effetti delle ondate di calore che non portano alla morte. È prevedibile in generale che lo stress termico si rifletta anch'esso negativamente sullo stato generale di salute, sulle capacità di rendimento e sul benessere delle persone.
Parametro per lo stress da caldo
Il parametro più semplice per misurare lo stress da caldo è costituito dalla temperatura dell'aria. Poiché tramite la sudorazione il corpo può cedere moltissimo calore, anche l'umidità dell'aria ha una notevole influenza sulla percezione della temperatura. Esistono numerosi indici che tentano di fissare questa percezione del calore in un numero: alcuni semplicissimi che si possono calcolare facilmente, ma anche modelli di bilancio del calore complessi che simulano le influenze delle temperature nel corpo umano. Solo nel caso di questi modelli complessi si può parlare realmente di temperatura percepita.
Come parametro per il caldo, MeteoSvizzera utilizza attualmente l'indice di calore (heat index) del Servizio meteorologico americano (NOAA). Questo indice tiene conto, oltre che della temperatura, anche dell'umidità dell'aria. E questo perché il caldo si sopporta meglio quando l'aria è asciutta di quando l'umidità è elevata (afa). Se la soglia di 90 viene superata per tre giorni consecutivi, alle autorità competenti viene inviata la "heat flash" con un'informazione sulla durata approssimativa del periodo di caldo
pericoli
Regole di comportamento in caso di periodi di caldo
Assumere liquidi a sufficienza, ma limitare le bevande alcoliche nonché quelle contenenti caffeina, troppo zuccherate o molto fredde.

Lunghe permanenze all'aperto (al mattino e alla sera)

Aerare bene gli ambienti domestici al mattino ed evitare poi l'irraggiamento solare (serrande/scuri)

Cercare posti ombreggiati o ambienti con aria condizionata

Adeguare l'abbigliamento (leggero, chiaro, comodo)

Non lasciare mai nessuno nell'auto chiusa

Prendere più spesso contatto con le persone anziane o sole
pagina canicola del Gruppo Operativo Salute & Ambiente (GOS&A)
www.hitzewelle.ch
(Foto S. Zanini)

