Per ricordarci che l’inverno non è ancora finito, questa mattina il versante subalpino si è svegliato sotto una coltre di neve.
Le precipitazioni sulla Svizzera romanda invece erano già sotto forma di pioggia sotto 600-900 metri, grazie all’afflusso dalla Francia di aria più mite.
Questa è una situazione piuttosto abituale nel periodo invernale all’approssimarsi di perturbazioni atlantiche al nostro paese.
Ecco la situazione della temperatura alle 9 di questa mattina: a sud delle Alpi i valori erano vicini allo zero, con aria leggermente più mite che stava affluendo sulla pianura padana dall’Adriatico. Sulla Francia vicina invece valori nettamente positivi sui 4-6 gradi determinato da venti occidentali.
Questa è una situazione piuttosto abituale nel periodo invernale all’approssimarsi di perturbazioni atlantiche al nostro paese.
Ecco la situazione della temperatura alle 9 di questa mattina: a sud delle Alpi i valori erano vicini allo zero, con aria leggermente più mite che stava affluendo sulla pianura padana dall’Adriatico. Sulla Francia vicina invece valori nettamente positivi sui 4-6 gradi determinato da venti occidentali.
La citata perturbazione attraversa nel corso della giornata il nostro paese. Osserviamo i venti previsti dal modello COSMO per le 19 di questa sera ad una quota di circa 1000 metri sulle pianure, al di sopra sui rilievi (livello del modello):
Sulle Alpi, dietro al fronte i venti si saranno già orientati a ovest-nordovest, mentre sulla Pianura padana continua una robusta corrente sciroccale. Nelle zona di convergenza si verificano le precipitazioni più intense. Questa zona si sposta in serata verso l’Adriatico. Il versante subalpino beneficia d’aria più secca proveniente da nordovest che pone termine alle precipitazioni.
