Pericoli naturali: la Confederazione migliora la protezione della popolazione

Data di pubblicazione 26 maggio 2010
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Tipo di comunicazione Comunicato stampa

Communicato stampa del Dipartimento federale dell’ambiente, dei trasporti, dell’energia e delle comunicazioni DATEC e del Dipartimento federale dell’interno DFI. Il Consiglio federale vuole migliorare l’efficacia della protezione della popolazione contro i pericoli naturali. Nella sua seduta del 26 maggio 2010 ha deciso di destinare una parte del credito per la protezione contro le piene alle misure volte a perfezionare il sistema di allerta e di allarme della popolazione in caso di pericoli naturali. Inoltre, verrà rafforzato il coordinamento dei servizi federali in caso di eventi. Sarà potenziato in particolare il sistema di allerta in caso di piene.

A livello federale esistono già dei sistemi di previsione e di allerta ben sviluppati nell’ambito delle valanghe e in campo meteorologico, come pure un sistema di notifica dei sismi. Le piene del 2005 hanno per contro evidenziato importanti lacune nel sistema di allerta relativo alle piene. Nel maggio del 2007, il Consiglio federale ha pertanto deciso di migliorare la situazione (cfr. comunicato stampa del 30 maggio 2007). A tale scopo ha affidato ai servizi federali competenti l’attuazione del progetto OWARNA, volto a perfezionare il sistema di allerta e allarme in caso di pericoli naturali.

Per migliorare il coordinamento di questi diversi servizi, nel 2008 è stato istituito il comitato direttivo “Intervento pericoli naturali” (LAINAT). Nel “Rapporto OWARNA 2” presentato al Consiglio federale, il comitato direttivo ha illustrato lo stato dei lavori e le misure ancora necessarie. Il Consiglio federale ha preso atto di tale rapporto nella sua seduta del 26 maggio 2010.

Riduzione dei danni di circa il 20 per cento

Dal rapporto si evince in particolare che i danni causati da una catastrofe naturale possono essere ridotti del 20 per cento se allerta, allarme e informazione avvengono tempestivamente e se le persone e molti beni materiali possono essere evacuati prima dell’impatto dell’evento. Si stima che un sistema di allerta e di allarme migliore avrebbe permesso di ridurre di circa 600 milioni di franchi i costi dei danni causati dalle piene del 2005.

Per poter trasmettere in tempo utile le informazioni, i comunicati di allerta e, se del caso, di allarme, alle autorità e alla popolazione, i servizi federali competenti devono garantire un servizio sull’arco di 24 ore e interagire con gli stati maggiori dei Cantoni e gli esperti di pericoli naturali nei Cantoni e nei Comuni.

A tal fine, il Consiglio federale ha approvato la creazione di 20 posti supplementari e ha stanziato fondi per beni e servizi pari a 7 milioni di franchi. Questa decisione non inciderà sul bilancio della Confederazione, dato che circa 9 milioni di franchi, ossia il 5 per cento del credito annuo per la protezione contro le piene, verranno destinati al potenziamento del sistema di prevenzione, informazione, allerta e allarme invece che alle opere di protezione. Ai circa 15 milioni di franchi stanziati in media dalla Confederazione si aggiungono costi annui compresi tra 40 e 50 milioni di franchi a carico dei Cantoni.

Posti supplementari per migliorare il sistema di allerta in caso di piene

I posti supplementari nel quadro di OWARNA vengono assegnati in particolare all’Ufficio federale dell’ambiente (UFAM) affinché possa estendere a tutto il territorio nazionale il sistema di previsione delle piene e, all’occorrenza, informare e allertare le autorità e la popolazione. Inoltre, MeteoSvizzera è tenuta a completare la propria rete di radar meteorologici al fine di migliorare le previsioni di breve periodo, la Cancelleria federale deve far conoscere al pubblico il portale dedicato alla prevenzione sul sito www.ch.ch e l’Ufficio federale dell’ambiente deve istituire corsi di formazione per consulenti locali specializzati nel campo dei pericoli naturali. Infine, i servizi della Confederazione che operano nel settore dei pericoli naturali sono stati incaricati di creare uno stato maggiore specializzato che coordini i loro interventi in caso di eventi naturali.