Nebbia congelante all'aeroporto di Zurigo

14 novembre 2017
Temi: Tempo

Dopo il tempo turbolento degli scorsi giorni, una zona di alta pressione si è spinta oggi verso l’Europa centrale determinando condizioni di stabilità nella regione alpina. La Svizzera si è venuta a trovare sul margine meridionale dell’anticiclone.

Immagine di questa mattina a Lucerna. Sopra il lago dei 4 Cantoni la nebbia alta attraversata dai primi raggi di sole. Foto: Eugen Müller.
Immagine di questa mattina a Lucerna. Sopra il lago dei 4 Cantoni la nebbia alta attraversata dai primi raggi di sole. Foto: Eugen Müller.

Riscaldamento in quota

Visione ingrandita: Fig. 1: Confronto fra il radiosondaggio di mezzanotte (in nero) con quello di mezzogiorno (in verde). La sussidenza ha asciugato e riscaldato dall’alto la massa d’aria.
Fig. 1: Confronto fra il radiosondaggio di mezzanotte (in nero) con quello di mezzogiorno (in verde). La sussidenza ha asciugato e riscaldato dall’alto la massa d’aria.

La sussidenza (movimento discendente dell’aria in quota) ha attivato dall’alto un ulteriore riscaldamento e asciugamento dell’aria. Questo si può osservare bene sul radiosondaggio odierno di Payerne. Mentre verso mezzanotte l’aria sopra l’Altopiano era ancora molto umida fino ad una quota di circa 2500 metri, sul mezzogiorno questo si riscontrava solo fino a 1500 metri. Sotto l’effetto dell’alta pressione lo strato di aria “compresso” non si è solo asciugato ma anche riscaldato. Questo riscaldamento è stato particolarmente evidente alle stazioni di misura attorno ai 3000 metri di quota. Ad esempio sul Titlis (3040 metri) la temperatura è salita di 12 gradi in sole 12 ore, mentre alla stazione di Les Diablerets (2964 m) il gradiente di temperatura è risultato di 14 gradi.

A nord delle Alpi nebbia a diverse quote

Negli strati bassi a nord delle Alpi l’umidità era tuttavia ancora ben presente, cosicché oggi localmente erano ancora presenti banchi di nebbia alta. Il limite superiore è risultato piuttosto irregolare. Nelle Prealpi centrali si situava attorno ai 1600 metri, nell’Oberland bernese sui 2000 metri, mente nei Grigioni arrivava fino a 2200 metri.

Anche sull’Altopiano il limite superiore della nebbia e della nebbia alta non era uniforme. Inoltre, accanto ad alcuni banchi nuvolosi, localmente la notte è risultata serena, il che ha permesso la formazione di nebbie al suolo. Questa situazione è stata al centro dell’attenzione ad esempio all’aeropoto di Zurigo-Kloten, dove a tratti la visibilità era ridotta a 300 metri con una temperatura di -1 grado, il che significa nebbia congelante con conseguenze su molteplici attività all’aeroporto.

La Bise all'origine della nebbia alta

Già nel corso della mattinata la differenza di pressione fra Kloten e Ginevra era in aumento, andando a rinforzare le correnti di Bise. Di conseguenza la nebbia sull’Altopiano è stata sollevata dal suolo. Un’ora dopo l’episodio di nebbia congelante menzionato sopra, l’osservatore all’aeroporto di Zurigo-Kloten annunciava già una visibilità di 6000 metri ed una nuvolosità compatta con base inferiore a 420 m sopra il suolo. Con il successivo rafforzamento della Bise, la base inferiore dei banchi nuvolosi si è ulteriormente alzata nelle seguenti 2 ore a 550 metri, per poi cominciare a dissolversi.

A sud delle Alpi soleggiato per effetto favonico

Con il centro dell’alta pressione a nord della catena alpina e la depressione formatasi sull’Italia, la differenza (gradiente) di pressione fra Kloten e Lugano era a tratti di 12 hPa. Nel corso della giornata il gradiente si è gradualmente colmato, e il vento da nord è di conseguenza diminuito di intensità. La giornata a sud delle Alpi è risultata ricca di sole con temperature massime alle basse quote fino a 14-15 gradi.
 

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