Bianco Natale

Natale è quasi sempre colorato in bianco, non solo nel mondo delle fiabe, ma anche e soprattutto nel mondo del consumismo. A basse quote la neve per Natale è però piuttosto rara e anche in passato non era più frequente.

Puntualmente, nel periodo dell’Avvento ritorna la domanda quanto spesso il Natale risulta innevato a basse quote. La stazione di Locarno-Monti dispone di una lunga serie di rilevamenti della neve (dal 1935) e, senza voler eseguire uno studio dettagliato, permette di trarre alcune considerazioni. Nel 1935, 1957, 1963, 1981, 1993 e 2000 è nevicato il 24 dicembre, mentre nel 1951, 1990, 1999, 2000, 2004 e 2008 la neve è caduta il giorno di Natale. Soltanto nel 2000 è così nevicato sia alla vigilia, sia al giorno di Natale; nel 1933 si è avuta la vigilia con più neve (33 cm, dopo che già il 13 dicembre erano caduti ben 50 cm), seguito dal 2000 con 13 cm. Nel 2008 si è invece registrato il giorno di Natale più innevato con 18 cm. La statistica ci toglie un po’ di magia natalizia e ci conferma che al sud delle Alpi il Natale è più verde che bianco: in media solo un Natale su 7, a basse quote, è almeno parzialmente innevato.

Ampliando l’analisi all’intero periodo natalizio (24 dicembre – 6 gennaio), si può constatare che, sempre per Locarno-Monti, su 79 inverni in 37 casi non è caduto neanche un fiocco di neve durante l’intero periodo. Vacanze scolastiche senza neve ricorrono dunque in media quasi un inverno su due. La nevicata più copiosa si è verificata nel 1970 con 72 cm di neve, caduti in quattro giorni, dal 27 al 30 dicembre.

Neve in montagna alla fine di dicembre

Se a basse quote per Natale la neve è abbastanza rara, in montagna essa è invece ben presente, anche se con altezze molto variabili. Prendendo come riferimento Bosco Gurin, a 1510 m slm, dal 1949 (anno in cui sono iniziate le misurazioni regolari), una coltre nevosa è sempre stata presente sul terreno al 31 dicembre, a parte nel 1989. Lo spessore è variato da oltre 160 cm come nel 1950 e nel 2013 a meno di 10 cm come nel 1980 e 1956.

Prendendo come riferimento le stazioni Locarno-Monti e di Bosco Gurin, si può constatare in primo luogo che la variabilità nell’innevamento di anno in anno è molto grande: periodi natalizi con poca o addirittura senza neve a basse quote ricorrono sovente sul versante sudalpino, mentre l’innevamento è più sicuro in montagna. Sembra però che i quantitativi di neve siano diminuiti a partire dall’inizio degli anni 1980.