La Meteo. Sole, fulmini e nubifragi

Data di pubblicazione 12 gennaio 2017
Temi Tempo
Clima
Tipo di comunicazione Comunicato stampa

Malgrado le più moderne tecnologie di analisi e misurazione, al meteo non si comanda. L’esposizione «Il meteo. Sole, fulmini e nubifragi», in programma al Museo nazionale Zurigo e frutto della collaborazione con l’Ufficio federale di meteorologia e climatologia MeteoSvizzera, spiega il motivo per cui il tempo è tavolta imprevedibile e come si è sviluppata la meteorologia.

Oltre a essere un tipico argomento da «small talk», il meteo è divenuto negli ultimi secoli una scienza importante. Dalla semplice osservazione come si faceva nel XVI secolo fino all’analisi professionale effettuata sulla scorta di migliaia di record di dati, di strada se ne è fatta tanta. Oggi, stazioni di misurazione al suolo, radar meteorologici e satelliti rilevano ininterrottamente i dati atmosferici consentendo di formulare previsioni sempre più precise. Ciononostante, alcuni fenomeni meteo non sono prevedibili al 100 per cento.

Questo spiega anche perché ancora oggi molte persone credono fermamente nei proverbi contadini. Queste perle di saggezza popolare formulate in rima si tramandano da generazioni e sono estremamente precise. La mostra dedicherà spazio anche a loro, così come al fenomeno El Niño che a intervalli di qualche anno stravolge letteralmente il clima nel Sud-est asiatico, in Australia e lungo la costa occidentale del Sud America.

«Il meteo. Sole, fulmini e nubifragi» non solo ripercorre il processo che ha portato la meteorologia a divenire una scienza a se stante, ma affronta anche le tematiche dei fenomeni meteorologici e climatici, dà conto delle saggezze popolari e offre ai visitatori l’opportunità di accedere a un piccolo laboratorio in cui possono formulare previsioni meteo a breve termine e per mezzo di uno speciale simulatore generare in prima persona un temporale. Inoltre, ogni domenica alcuni esperti di MeteoSvizzera forniscono informazioni sui fenomeni atmosferici, sulla raccolta di dati, sulle tecnologie in uso per le previsioni e rispondono a domande sul tema del tempo meteorologico.

Contatto

Andrej Abplanalp
responsabile Comunicazione Museo nazionale svizzero

T. +41 (0)58 466 66 63
E-mail: andrej.abplanalp@snm.admin.ch

Nina Aemisegger
responsabile supplente Comunicazione Ufficio federale di meteorologia e climatologia MeteoSvizzera
T. +41 (0)58 460 94 10
M. +41 (0)79 875 32 31
E-mail: nina.aemisegger@meteoschweiz.ch

Ulteriori informazioni