"Hydraulic and eruptive jump"

15 marzo 2017

La scorsa settimana il nostro ex-collega (ora pensionato) Giovanni Kappenberger ha scattato due bellissime foto in prossimità del vulcano Etna. Ne approfittiamo per descrivere come si sviluppa questo particolare fenomeno.

La prima immagine (sopra) è stata ripresa alle 17.30 dall’aeroporto di Catania, dunque da sud. Si vedono delle nubi del tipo Altocumulus lenticularis disposte a strati e illuminate dal sole serale. Esattamente sopra il cratere è inoltre presente una nube del tipo Altocumulus castellanus, formatasi per effetto del calore liberato dal vulcano che destabilizza l'atmosfera soprastante.

Nella seconda immagine (sotto) lo scatto fatto dall’aereo verso le 18h, riprendendo il vulcano da sud-ovest. Il vento soffiava da ovest (da sinistra nell’immagine), sulla cima si forma una nube orografica (altocumulo lenticolare) mentre sul versante est i fumi scendono seguendo l’onda sottovento per poi risalire e formare una seconda nuvola orografica; una formazione nuvolosa con la forma di un’enorme medusa o di un fungo atomico.

"Hydraulic and eruptive jump"

Nel diagramma sottostante è rappresentato, in modo molto semplificato, come si sviluppa questo fenomeno, in genere quando una corrente soffia in direzione di un rilievo. Nella regione alpina è una situazione piuttosto famigliare, in condizioni di favonio da nord oppure da sud. Il termine  „hydraulic jump“ è „rubato“ al mondo dell’idraulica e descrive il fenomeno di una corrente che trabocca. Il termine "Eruptive" è invece utilizzato perché in questo caso il vulcano fumante ha aggiunto una componente eruttiva/convettiva.

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